Seppure per una mezza giornata, una volta che vi siete liberati, che siete riusciti a spezzare la catena degli impegni, diventa necessario, in maniera assoluta, nutrire il tempo. Reale e virtuale e... inseminarlo di passioni, crucci, cibi e vizi. Se il viaggiatore seguisse questo indirizzo, troverebbe di certo Agostino Campari, un signore che di mestiere fa il ristoratore, pronto a prendersi cura dell'ospite, conscio di soddisfare la sua bramosia del mangiar bene e di fargli ritrovare il tempo. Il tempo perduto, di proustiana memoria. Quello che oggi è considerato una risorsa, palese e latente, ma che non compare in nessun bilancio aziendale se non in quello delle nascenti banche del tempo. Il tempo ritorvato, si diceva, per deliziare il palato con cibi dai sapori autentici. Quelli che nell'epoca delle tecnologie avanzate si pensi a quelle applicate nel campo delle biotecnologie sono rari o in via di estinzione. Agostino Campari, il signore che di mestiere fa il cuoco e il ristoratore, con la sua bonaria fisonomia annuncia e proietta sull'ospite un'aurea da contadino che conosce e riconosce.

Sa il valore del tempo, con le sue stagioni. "Essere Uno con tutto ciò che vive, ritornare in un'oblio di beatitudine, nel tutto della natura: questo è il vertice dei pensieri e delle gioie, questa è la sacra vetta, il luogo dell'eterna pace, dove il mezzogiorno perde la sua afa, il tuono la sua voce e il mare ribollente è simile all'ondeggiare del campo del grano. Essere Uno con Tutto ciò che vive". Così si esprimeva qualche secolo prima Friedrick Holderling, uno che della ricerca del gusto aveva fatto motivo di vita. Per i suoi clienti, vecchi e nuovi, Agostino Campari, rimane non solo un cultore della buona cucina ma ha qualcosa in più. I suoi menù parlano da soli. Le sue specialità, variano con il cambio delle stagioni. Ascoltiamolo: "La mia cucina, seppur abbia strutturato un menù tipico, di Agostino Campari e che non varia molto, tuttavia asseconda ed esalta i prodotti freschi, quelli di stagione. Ed ecco che in primavera, quando l'aria si inizia a fare più mite e la campagna attorno inizia a risvegliarsi, le nostre proposte passano dai piatti carichi di sapori, calorie e forti dell'inverno a quelli più sommessi, leggeri, tipici della Lombardia e della cucina milanese classica, in particolare.

Per esempio: dagli antipasti - una costante che attraversa tutte le stagioni - ed è uno dei nostri pezzi forti e che sono sempre ricercati dai buongustai, composti da affettati misti, nervetti, patè che preparo personalmente (Voglio essere buono con Lei, cliente virtuale, e Le rivelo la mia ricetta, fatta di questi semplici ingredienti, Fegato di vitello, Marsala, Cognac, Burro fresco, Sale, Pepe e tre erbe aromatiche: Salvia, Rosmarino e Foglie di Lauro), fiori di zucca, trota in carpione che è tipica della zona come la terrina di pollo, si passa ai primi piatti.
Qui troviamo i risotti: alla milanese, con la salsiccia, con gli asparagi, con i funghi e poche altre varianti. I ravioli e le tagliatelle, fatte di pasta fresca, insaporite con carni di manzo scelte, possono essere condite sia con una crema di tarfuti, sia con il pomodoro o semplicemente con dell'ottimo burro. I nostri secondi piatti impiegano quasi esclusivamente la carne e si esaltano con i carrelli, sia di arrosti che di bolliti. Ma si prepara anche roast-beef, vitello tonnato o il brasato e la cassola in inverno. Le rane fritte invece sono servite solo quando è stagione, sono piccole e me li procurano certi contadini del posto e si possono gustare solo da noi. Mi costano più del filetto, ma sono davvero speciali. Finalmente arriviamo ai dolci e anche qui proponiamo quelli della casa, tipici del milanese. Il nostro pezzo forte è lo zabaglione, anche nella vesione semifreddo. I vini, grazie a mio figlio, mi fanno fare sempre bella figura. Privilegiamo quelli italiani e abbiamo una gamma vastissima, ma i nostri piatti si sposano benessimo con quelli piemontesi, i rossi, (Bonarda, Barbera, Grignolino, Dolcetto o il Barolo) e quelli bianchi del Friuli".

Provare per credere!






(Servizio di prenotazione -"Reservation Service") agostinocampari@acena.it

Il Ristorante di Agostino Campari