| Spesso, nei film americani,lagente
che torna a casa non prepara la cena, la tavola. Ciascuno apre
il frigorifero, afferraqualcosa di freddo, si butta su una poltrona, accendeil televisore e simette a mangiare e a bere direttamente dalla scatola. Si ha la netta impressioneche
il cibo non lo interessi per nulla, e non gli interessino nemmeno lealtre
persone. E' un'abitudine che tende a diffondersianche da noi.
In Italia diamo ancora importanzaal
mangiare. Il ristorante piùmodesto ci presenta una tavola
Ogni cosa acquista significato,spessore
attraverso la cultura e la storia.Ricordo di aver girato giorni
Mi aveva invitato l'ambasciatoreSolari Bozzi. Alcuni soci illustravano le radici storiche e regionali delpiatto che veniva servito, altri parlavano dei vini, tutti infine davanoil loro voto. Grazie a questa iniziativail ristorante conservava le suetradizioni e creava nuovi piatti. Il ciboè cultura e storia. Senza di esse i ristorantisi degradano e arrivano a servire, come ciboitaliano, pasta fredda scottae pizza alta dieci centimetri con formaggioolandese. Un popolo che non conoscela sua storia scompare. Gli ebrei sono sopravvissuti alle prove piu' terribiliperché ognisingolo individuo ha imparatoa essere il testimone della sua comunita'. Ogni singolo individuo conoscela
storia della sua famiglia, sa da doveè venuta, quali tappe hapercorso,
ricorda i legami di parentela,non ha dimenticato le persecuzionisubite.
Solo i nobili ricordano nello stesso modo il loro albero genealogico.Però
non hanno il ricordo corale degli ebrei,
Molti pensano che il ricordodel passato e la conservazione dei rituali costituiscano un freno alla creatività.Non è vero. Noi diventiamo creativi soloquando una cosa ci interessa profondamente,in modo vitale. Per noi italianie' essenziale il piacere, il gusto, la bellezza. Perciò èimportante il cibo. E non solo gli ingredienti,le scatole che compriamo al supermercato, ma il modo in cui apparecchiamo la tavola, la tovaglia, i piatti, il vasellame, il modo in cui lo cuciniamo, lo serviamo, lo mangiamo. E' solo su questo sfondosociale, estetico, culturale, di gusto che possiamo assimilare le esperienzedi altri Paesi, di altre culture, creare nuovi piatti, inventare. E' solo cosìche diventiamo capaci di creare una nostra gastronomia e una nostra industriaalimentare.
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